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Associazione Consumatori Italiani Internet


Incontro tra i rappresentanti delle principali associazioni che operano su Internet, il ministro delle Poste e Telecomunicazioni Antonio Maccanico e i sottosegretari
Vincenzo Vita e Michele Lauria.

[documento dell'ASCII] [comunicato stampa] [incontro ministero]


DOCUMENTO DELL’ASCII

L’incontro del 18 Marzo rappresenta un primo, ma significativo passo in avanti verso la realizzazione di un dibattito fra il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e tutte le associazioni che operano nell’ambito della rete Internet in Italia. Questo fatto è senz’altro indice di come, anche a livello politico e istituzionale, si stia affermando l’idea per la quale la realtà della rete Internet e di tutte le problematiche ad essa legata assurgono ad una dignità di tematica sociale con forza propria, meritevole di essere affrontata e considerata. Tuttavia, la procedura adottata dal Ministero e' quantomeno curiosa , in quanto questo ha prima approvato un decreto datato 28 Febbraio, concernente le tariffazioni agevolate a favore di Internet, e solo dopo ha convocato le associazioni per discutere sulla materia. Domandiamo per il futuro che il Ministero adotti in tema di tariffazione, così come per ogni provvedimento legato ad Internet, la concertazione con le associazioni come momento propositivo e non come operazione di facciata. Sconcerta il fatto che l'unico soggetto interpellato sia stato la società che riceverà evidenti e a nostro parere ingiusti vantaggi : Telecom Italia.

La tariffazione telefonica agevolata per gli utenti di servizi di accesso alla rete secondo la regolamentazione emanata dal Ministero P.T. ci trova nettamente contrari. Innanzitutto per la forma data al provvedimento di iniziativa promozionale a tempo limitato, con l’adozione di: condizioni promozionali, per un periodo non superiore ad otto mesi. In secondo luogo riteniamo che il reale peso delle agevolazioni sia troppo debole, a fronte di un mercato che richiede sgravi ben più pesanti e di certo non limitati nel tempo. INACCETTABILE è poi la modalità di attuazione predisposta, che prevede che ogni singolo consumatore di servizi Internet, debba fornire alla società concessionaria Telecom Italia, copia del contratto stipulato con il fornitore di servizi della rete Internet. Questa procedura è adottata in assoluta violazione di qualsiasi elementare principio di diritto alla privacy e delle norme della concorrenza e del mercato. La Telecom si trova nella doppia condizione di concessionaria unica di servizi di telecomunicazione (in regime di monopolio legale) e di offerente di servizi di accesso alla rete Internet (in regime invece di concorrenza). È evidente che tale abuso deve al più presto essere eliminato per evitare che un provvedimento cosi importante e invocato si regga su tali fondamenta.

Le nostre proposte rimangono :

1 - Numeri Blu per accedere ai numeri di telefono assegnati agli operatori di servizi Internet
regolarmente inscritti all’Albo previsto dalla legge 103/420. Si tratterà di numeri (di normale utenza
o anche identificati da un prefisso particolare), territorialmente distribuiti (ogni numero sarà
raggiungibile al massimo dal distretto di appartenenza), sui quali l’azienda telefonica applicherà delle
particolari tariffe scontate rispetto alle normali tariffe.
2 - Riduzione dei costi delle linee CDN 50 % (urbani e interurbani) per migliorare la qualità del
servizio offerto al consumatore finale a prezzo inferiore.
3 - Riduzione dei costi anche per le tariffe a voce. Abbattimento della TUT, in forma graduale.
Abolizione, inoltre, dei settori telefonici e quindi delle tariffe intersettoriali, applicando la tariffa
urbana a tutte le chiamate all'interno dello stesso distretto telefonico e mantenendo l'attuale numero
di distretti.
4 - Sgravi fiscali per i finanziamenti privati e tariffe agevolate a favore di attività svolte in rete di tipo
culturale, di sperimentazione e formazione. Il Ministero P.T. disporrà dei finanziamenti per tutti
quegli enti locali che offrano spazi di pubblicazione in Internet ad associazioni, enti non a fine di
lucro che operino in ambito culturale, di volontariato, in attività socialmente utili e nello sviluppo a
livello sociale della rete.
5 - Applicazione della legislazione antitrust nel settore delle telecomunicazioni per favorire un
mercato realmente concorrenziale e libero.
6 - Creazione, presso il ministero delle P.T., di una commissione consultiva permanente sulle reti,
che veda la partecipazione di tutte le associazioni impegnate sui temi attinenti ad Internet.
7 - Promozione da parte del ministero di tavoli di trattative e di accordi fra le associazioni dei
consumatori e le confederazioni di provider, che fissino standard di qualità dei servizi e modalità di
offerta.

Chiediamo innanzitutto che qualsiasi provvedimento tariffario adottato in favore di Internet non sia un provvedimento a tempo determinato, adottato come promozione sperimentale; ma sia invece un provvedimento preso a tempo indeterminato a favore dello sviluppo della rete, quale mezzo di evoluzione della società e della economia italiana. Per questa ragione, crediamo indispensabile che le tariffe agevolate adottate non abbiano la durata limitata di otto mesi, ma siano adottate per un periodo non limitato nel tempo. Proponiamo che le tariffe agevolate a favore di Internet siano realizzate non mediante abbonamenti che il consumatore stipuli aggiuntivamente con l’azienda telefonica ("apposito abbonamento da parte dell'utente" Art. 2), ma solamente attraverso la richiesta da effettuarsi da parte dei fornitori d’accesso di attivazione di numeri a tariffa agevolata. La tariffazione agevolata, dunque non deve essere legata al singolo abbonato, titolare di un ulteriore abbonamento con il quale questo ottiene degli ulteriori sconti su tre numeri telefonici da lui indicati dopo aver dimostrato (con la esibizione del contratto) di essere un utente Internet. Ma al contrario la tariffazione agevolata dovrà essere legata ai numeri telefonici dei provider, numeri chiamando i quali ogni abbonato goderà automaticamente della tariffazione agevolata. Sarà poi il provider a dover dimostrare all’azienda telefonica che quei numeri sono utilizzati solamente per fornire accesso ad Internet e non per altro. Al fine dell’ottenimento delle tariffe agevolate, l’unica parte attiva nei confronti dei provider saranno i provider (che dovranno stipulare contratti per la istituzione di numeri a tariffa agevolale) e non gli utenti come attualmente previsto. Si tratta dunque di istituire permanentemente dei numeri telefonici per i servizi di accesso alla rete, con tariffe telefoniche agevolate: I NUMERI BLU. I numeri blu potrebbero essere o dei normali numeri cui verrebbe applicata la tariffazione agevolata (il che permetterebbe ai provider di mantenere i loro attuali numeri telefonici), oppure anche dei numeri identificati da un prefisso particolare. La tariffazione agevolata per i numeri blu dovrebbe avere efficacia solamente all’interno dei distretti telefonici di appartenenza, questo perché noi crediamo che questi numeri debbano comunque costituire una rete di numeri locali corrispondenti ognuno ad un differente POP di ogni provider. La tariffazione di questi numeri blu dovrebbe prevedere per tutte le chiamate provenenti dall’interno del distretto la medesima tassazione. È nostra convinzione che sarebbe opportuno applicare una tariffazione di modello "flat rate", con uno solo scatto alla risposta. In ogni caso, se anche si vorrà mantenere una tariffazione a tempo, la tassazione delle chiamate ad un numero blu, effettuate da qualsiasi parte del distretto telefonico dovrà essere non superiore al 50% della TUT in tutte le fasce orarie. Crediamo indispensabile salvaguardare le reti locali, dei provider, le reti di POP diffusi sul territorio che ogni provider ha, reti costate investimenti in termini di linee, macchine, lavoro, che costituiscono consolidate realtà commerciali e che, aspetto non secondario, creano un indotto in termini di posti di lavoro non indifferente. Dunque i numeri blu non dovranno in nessun caso essere dei numeri unici nazionali, dei convogliatori verso sedi uniche di chiamate provenienti da tutta l’Italia. Dovranno essere invece una rete di numeri locali, presenti in ogni distretto telefonico o addirittura in ragione di ogni centrale telefonica. Un sistema di convogliamento di chiamate verso un unico centro nazionale, genererebbe mastodontici problemi in termini di qualità delle connessioni, pulizia del segnale, stabilità delle chiamate; per quanto riguarda i provider drammatici problemi nel gestire in un’unica sede tutti gli accessi telefonici di questo pantagruelico sistema di convogliamento chiamate. Per questa ragione, insistiamo nel dire che le chiamate dirette ai numeri blu dovranno godere di tariffe agevolata solamente all’interno del distretto telefonico; le chiamate provenienti da altro distretto telefonico verso un numero blu dovranno o essere del tutto disabilitate e rese impossibili o comunque tassate come normali chiamate interurbane.

Chiaramente, perché l’assetto del mercato degli accessi alla rete possa rientrare in una situazione di normalità in Italia, occorre pure che si introduca un correttivo per quanto concerne l’altro fattore di anomalia presente e cioè l’elevato costo delle linee dedicate digitali il cui affitto necessita ai provider per poter offrire i loro servizi. Ad una riduzione dei costi telefonici per gli utenti finali dovrà inevitabilmente accompagnarti una riduzione dei costi delle linee dedicate utilizzate dai provider. Una immediata riduzione al 50% dei costi delle linee CDN ci pare una misura adeguata, da accompagnarsi, sul versante delle tariffe da applicarsi ai provider, alle analoghe riduzioni che saranno offerte ai consumatori.

Le associazioni che si occupano della rete hanno tutte quante un debito di gratitudine verso la Città Invisibile per l’eccezionale lavoro svolto contro il sistema della Tariffa Urbana a Tempo, sia per la ottima opera di coordinamento politico realizzato (con 22.000 firme raccolte) ma soprattutto per il lavoro svolto a livello tecnico, lavoro che ha dimostrato una volta per tutte come per una azienda telefonica una telefonata urbana (perlomeno se effettuata all’interno della medesima centrale) non comporti costi differenti a seconda della durata della comunicazione. L’ASCII ritiene che l’attuale sistema di tariffazione telefonico, ed in particolare la TUT, distruttivo per coloro che utilizzano il telefono per accedere alla rete, sia un sistema sbagliato anche per le chiamate a voce. Chiediamo per questa ragione, che il Ministero P. T. si impegni per arrivare ad un abbattimento progressivo dei costi della TUT. Per questa politica, la prevista riduzione a due sole fasce orarie appare già un provvedimento positivo, ma è indispensabile che i tempi previsti fra uno scatto ed il successivo siano dilatati. Crediamo inoltre che sia giunto il momento di eliminare la fascia di chiamate intersettoriali, sottoponendo tutte le chiamate all’interno del distretto alla tariffazione urbana.

Internet, si sta rivelando un formidabile strumento di diffusione di cultura e di sapere ed un mezzo di evoluzione sociale, prima ancora che un mezzo di formidabile sviluppo economico. Per questa ragione, crediamo che lo stato debba incentivare e sostenere tutte quelle iniziative culturali e socialmente utili che sono presenti nella rete o che utilizzano la rete quale mezzo principale o anche che lavorino per lo sviluppo della rete. Le iniziative degli enti locali che offrono spazi di pubblicazione in Internet ad associazioni, enti non a fine di lucro che operino in ambito culturale, di volontariato, in attività socialmente utili e nello sviluppo a livello sociale della rete; vanno sostenute. Realtà come la bolognese Iperbole devono ricevere tutto l’appoggio possibile da parte del governo, mediante finanziamenti e attività di coordinamento. Anche le formazioni private, che operino a favore dello sviluppo della "socialità della rete" attraverso la creazione di gruppi e liste di discussione, canali di chat, spazi di confronto; attraverso la pubblicazione in rete di materiali di interesse culturale e sociale o attraverso l’offerta di spazi ad enti ed associazioni devono trovare sostegno da parte dello stato.

Il mercato della rete è un mercato che vive un deficit di concorrenza perfetta che non può permettersi neppure un provvedimento che vada, seppur timidamente in direzione di un accentramento monopolistico. È indispensabile salvaguardare tutte le realtà commerciali esistenti nella offerta di accessi alla rete, facendo in modo che le nuove linee riservate non diventino lo strumento per affossare definitivamente provider piccoli o locali a favore di grandi offerenti, ma diventino un concreto beneficio per tutto questo settore e un beneficio per i consumatori. Ribadiamo la necessità di applicare, con maggiore rigore, le esistenti normative italiane ed europee in materia di antitrust, anche al mercato degli accessi alla rete e più in generale al mercato delle comunicazioni telematiche, che in futuro si troverà a coincidere con esso. In vista delle liberalizzazioni di settori strategici delle telecomunicazioni, è necessario garantire che fin da ora, chi esercita attualmente monopoli di legge, non attui politiche che gli consentano all’ indomani della liberalizzazione di instaurare monopoli di fatto.

Ribadiamo la necessità inderogabile della concertazione con le associazioni impegnate specificamente sulla Rete, di qualsiasi provvedimento che riguardi la rete. Riteniamo opportuno che il Ministero delle P.T. valuti l’ipotesi di istituire una commissione consultiva permanente per le tematiche legate alla rete Internet, cui prendano parte i diversi soggetti che su queste materie si trovano ad operare.

Chiediamo anche che il ministero si faccia garante di spazi di confronto fra le associazioni di consumatori ed utenti e le confederazioni di servizi commerciali di offerta di accessi e servizi in rete. In tempi brevi, si renderà necessario stabilire norme, strutture, procedure di garanzia e tutela della particolarissima categoria dei consumatori della rete. In questo processo sarà indispensabile l’incontro costruttivo fra questi soggetti, ma soprattutto, è della massima importanza che anche l’istituzione pubblica dia il proprio apporto, rendendosi patrocinatrice e garante degli accordi che saranno assunti.

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comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA del 20-3-1997

Lo scorso martedì 18 Marzo, si e' tenuto presso il ministero delle Poste e Telecomunicazioni un incontro fra il Ministro Maccanico e i sottosegretari Vita e Lauria e tutte le associazioni italiane impegnate sulle tematiche riguardanti la rete Internet e le comunicazioni telematiche. Erano presenti :

Aiip - Paolo Tacconi, Maurizio Bardi Alcei - Vittorio Orefice Ascii - Marco Andreoli, Adriano Sponzilli, Rossana Calteri Associazione La Citta' Invisibile - Gaia Grossi, Beppe Attardi, Lucio Picci CPU@ - Valerio Russo, Beppe Caravita Ires-CGIL - Francesco Garibaldo Network - Giulio De Petra Peacelink - Giovanni Pugliese

L’incontro ha riguardato principalmente la realizzazione di una iniziativa tariffaria a favore della rete Internet e della sua diffusione in Italia, ma e' anche servita a fare il punto su tutta una serie di questioni attinenti alla rete in Italia. E' da sottolinearsi come questi incontro sia il primo nel suo genere e come rappresenti quindi di per se un importante passo in avanti sul fronte delle politiche riguardanti la rete. Fino ad oggi, infatti, non era mai avvenuto che il ministero delle Poste e Telecomunicazioni, convocasse in una apposita riunione le associazioni impegnate specificamente sulle problematiche attinenti Internet. Assume quindi fondamentale importanza la convocazione di questa prima riunione, che sta a testimoniare, come finalmente acquistino cittadinanza ed assurgano a dignità di tematiche indipendenti e con forza propria le questioni riguardanti lo sviluppo della rete. L’ASCII esprime soddisfazione su quanto emerso nel corso della riunione, per la disponibilita' che il ministro e i suoi collaboratori hanno mostrato verso le proposte avanzate dalle varie associazioni. A fronte della richiesta dell’ASCII di creare presso il ministero una commissione consultiva permanente sulle reti telematiche, per far si che i provvedimenti in materia di Internet siano frutto di concertazione fra le diverse forze interessate, il Ministro delle Poste e Telecomunicazioni ha affermato di essere intenzionato a convocare con cadenza semestrale delle riunioni che vedano la partecipazione di tutte le associazioni nazionali impegnate sul tema Internet. Circa il decreto del 28 Febbraio scorso riguardante la creazione di tariffe agevolate a favore di Internet, si sono riscontrati nel confronto con il governo risultati positivi. Nella stesura del 28 Febbraio, e' previsto che l’utente Internet debba stipulare un ulteriore abbonamento con Telecom Italia (oltre al normale abbonamento telefonico) con il quale, versando un canone mensile puo' ottenere degli sconti su tre numeri telefonici da lui indicati (sconti del 50% per le telefonate urbane o del 15% per le interurbane a seconda del tipo di abbonamento stipulato). E' inoltre previsto che l’utente dimostri la propria qualita' di utente Internet depositando presso Telecom il proprio contratto di fornitura di accesso. TUTTE le associazioni presenti all’incontro hanno definito inaccettabile questo tipo di procedura per l’ottenimento delle tariffe agevolate. In primo luogo perche' la necessità di depositare il contratto di fornitura di accesso presso Telecom, aliena gravemente il diritto alla privacy dei consumatori e crea una situazione di squilibrio fra il fornitore di accessi Telecom (la TIN, Telecom Italia Network) e gli altri fornitori. Inoltre perche' un sistema di agevolazioni siffatto, con la sua macchinosita', lentezza e farraginosita' non appare adeguato a fornire reali benefici al mercato di Internet. Si e' richiesto da parte dell’ASCII e delle altre associazioni che i benefici tariffari siano legati non al singolo utente, ma ad una categoria di numeri telefonici appartenenti ai provider, per i quali alle chiamate in entrata sia applicata automaticamente la tariffazione agevolata. Si e' chiesto dunque che le procedure necessarie per l’attivazione di numeri a tariffa agevolata vengano svolte dai provider e non dagli utenti. Da parte governativa, si e' riconosciuto che il decreto contiene numerosi errori e si e' assunto l’impegno ad apportare delle modifiche nel senso indicato dalle associazioni prima della entrata in vigore del decreto stesso (1° Maggio p.v.). Le associazioni, hanno fatto presente come la introduzione di riduzioni su costi telefonici per i consumatori debbano per forza di cose accompagnarsi a delle riduzioni di eguale entita' per le linee dedicate utilizzate dai provider, i "Collegamenti Diretti Numerici". Infatti l’inevitabile aumento del traffico che le tariffe agevolate comporteranno, dovra' essere compensato da un aumento della connettivita'; dovra' aumentare la potenza dei collegamenti fra i provider e i loro vari "Point Of Presence" e fra i provider e il resto della rete. Questo puo' avvenire solamente attraverso una forte riduzione dei costi dei CDN, in misura quantomeno proporzionale a quella dei costi al consumatore finale. In particolare e' necessario abbattere il costo dei CDN urbani il cui costo e' assolutamente sproporzionato rispetto agli interurbani. I rappresentanti del governo, su questo punto non sono stati in grado di fornire garanzie specifiche, hanno comunque assicurato che sono allo studio ipotesi di riduzione dei costi. L’ASCII nel sottolineare la propria soddisfazione per le assicurazioni fornite dal governo ribadisce il proprio impegno quotidiano a vigilare sulla reale attuazione di quanto promesso e sottolinea l’importanza di arrivare in tempi brevi a misure ancora piu' incisive a favore di Internet.

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Incontro ministero

INCONTRO TRA LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI
E IL MINISTERO DELLE POSTE E TELECOMUNICAZIONI

In una riunione avuta coll ministero delle Poste e Telecomunicazioni, anche con altre associazioni di consumatori, il giorno 21/3/97 si e' discusso per diverse ore e molti sono stati gli argomenti trattati.

Le richieste dell' AS.C.I.I. sono state:

1) un riferimento regionale ministeriale per i consumatori

2) carta dei servizi per i consumatori nel settore telecomunicazioni e poste

3) accorpamento fascie orarie

4) carte telefoniche con chip e non con banda magnetica

5) aumento del numero dei telefoni pubblici e reale possibilita' di utilizzare moneta corrente invece delle carte telefoniche

6) diminuzione attesa centralini servizi Telecom

7) eliminare anticipi conversazione telefoniche (oggi ammontano a 4.000.000.000 £)

8) concorrenza nel servizio DECT

9) costituzione Consiglio degli Utenti

10) liberalizzazione ETAC

11) disabilitazione 144 per tutti i numeri telefonici

12) documentazione traffico telefonico a tutti gli abbonati senza oscurare le ultime cifre

13) tutela privacy dei dati e delle comunicazioni

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