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Associazione Consumatori Italiani Internet

 


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Simone Merli coordinatore - settore contratto providers-consumatori smerli@net4u.it 


Contratto con i Provider   (Bozza del 10/10/97)



Ritengo che il contratto dovrebbe essere impostato in maniera estremamente
chiara e facilmente leggibile dal cliente.

Suggerirei l'adozione della formula della COMMISSIONE DI FORNITURA DI
SERVIZI, che risulta maggiormente comoda da usare rispetto a un contratto
standard.

Lo imposterei in due sezioni:

1. Prima sezione
- Logo, intestazione del Provider e numero di telefono per l'assistenza in
bella vista
- Prevediamo anche uno spazio per l'apposizione dei marchi di qualita' (v.infra)
- Dati del contraente (nome, cognome, indirizzo, num. di telefono, dati del
computer su cui verrą effettuata l'installazione del software per una
miglior gestione in fase di assistenza)
- Un riquadro riassuntivo dei servizi sottoscritti (in cui venga indicato
ad es. in maniera sintetica il numero di ore correlate a quel tipo di
abbonamento, eventuali limitazioni associate, etc.)
- Un riquadro in cui si indichino Userid, Password e E-mail
- Spazio per la firma per presa visione
- Indicazione della data di inizio e di fine del servizio

2. Seconda pagina con le clausole
- possibilitą di recesso con rimborso totale entro 2 settimane per
permettere una valutazione del servizio

- Prezzo bloccato per tutta la durata dell'abbonamento (nel caso di
abbonamenti mensili con rinnovo tacito c'e' pero' la possibilita' di
variare il canone all'atto del rinnovo)
- Tutela del consumatore nel caso in cui il provider cessi o trasferisca a
terzi la propria attivitą (ad es. che si impegni a cercare un provider, che
rilevi i propri abbonati, con caratteristiche tecniche il piu' possibile
simili alle proprie, o che in caso contrario si prevedano forme equitative
di rimborso parziale)

- Indicazione dei dati cui fare riferimento per la contabilizzazione di
eventuali servizi a tempo
- Per commissioni riguardanti la fornitura di servizi di editoria
elettronica (WWW publishing) e' necessario definire esattamente a chi
compete la responsabilita' delle pagine pubblicate (ad es.: se il cliente
puo' aggiornare direttamente le proprie pagine, cio' che pubblica e' sotto
la sua completa responsabilita')
- Il provider deve indicare il proprio grado di certificazione di qualita'
- Il provider non potra' usare le mail degli utenti per effettuare
pubblicita', salva la possibilita' di definire delle tariffe pubblicitarie
(es.: se mi permetti di inviarti X Kb di pubblicita' avrai lo sconto del X%)

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Altre attivita' dell' ASCII:

1. procedura


- Indirizzo e-mail - numero telefono nazionale organizzato dall' ASCII per segnalare disservizi.

- Commissione di conciliazione per risolvere rapidamente e GRATUITAMENTE le controversie.

- Clausola compromissoria che affidi l'arbitrato ad una apposita Corte Arbitrale nel caso di mancata conciliazione (vedi infra).

Va' garantita la trasparenza e la partecipazione dei soggetti interessati (pubblicazione dei verbali e delle memorie)


2. Certificazione di qualita': il provider verra' sottoposto ad un "esame
qualitativo" fatto da una commissione formata da membri di AS.C.I.I. e
rappresentanti dei provider.
Verranno valutati: capacita' di banda, numero di modem, varieta' dei
servizi a listino, comprensibilita' dei servizi, help-desk, assistenza
telefonica, assistenza on-site, numero di server e loro capacita',
limitazioni sulle caselle e-mail, etc. etc.

3. Corte Arbitrale: formazione di una corte arbitrale suddivisa in 3
sezioni (orientativamente Milano,  Roma, Napoli ) ciascuna
formata da 3 arbitri. Possibilita' di arbitrato anche virtuale. tariffe
estremamente basse per permettere il ricorso alla Corte da parte di
chiunque. In prospettiva si potrebbe sfruttare l'idea della Corte anche
per dirimere controversie insorte non solo tra clienti consumer e provider,
ma un po' ovunque  nel campo della ICT.

 

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